Cronaca cittadina – Frenocomio di S.Girolamo
- Data di pubblicazione:18 Settembre 1910
- Testata giornalistica:Il Corazziere
- Contenuto aggiornato il:28 Maggio 2026
Nei giorni di Venerdì e Sabato è vennta nella nostra città una rappresentanza della provincia di Pisa, composta del Comm. Pierini Presidente della Deputazione Provinciale, del Dott. Noccioli, Deputato Provinciale, e del Segretario Capo Cav. Uff. Fossetti, per visitare ufficialmente il nostro Manicomio, che dal giugno passato accoglie tutti gli alienati della provincia.
Nella minuta e diligente ispezione compiuta all’istituto furono accompagnati, oltreché dal Presidente della Congregazione Avv. Bianchi, anche dal Conte Fabio Guidi, Deputato Provinciale, dal Cav. Sottoprefetto, dall’Avv. Paoletti nella rappresentanza del Sindaco, dal Conte Guido Guidi, membro della Commissione Provinciale di beneficenza, dai Consiglieri Provinciali Comm. Leonori, e Cav. Uff. Inghirami, e da alcuni consiglieri e dal Segretario della Congregazione.
Gli egregi rappresentanti della Provincia rimasero soddisfattissimi della loro visita, e rilevarono che se il nostro istituto si trova ancora nel suo periodo di formazione e ha bisogno ancora di ampliare i propri locali, per quello però che concerne la cura e il trattamento dei malati non teme il confronto con nessuno altro istituto dei più progrediti per la modernità e razionalità dei concetti e dei sistemi, e ciò per merito del Direttore Prof. Scabia, verso il quale ebbero le più vive parole d’ elogio.
Al banchetto offerto all’Albergo Grandi in onore degli ospiti graditissimi il Comm. Pierini con belle parole ricordò i saldi vincoli di affetto e di comune interesse che legano la nostra città alla provincia di Pisa, e si disse lieto di poter coutribuire all’incremento del nostro maggiore istituto.
Le parole dell’Egregio Uomo ci affidano che le trattative adesso in corso fra le due Amministrazioni sortiranno esito felice, e il nostro Manicomio che è vanto e decoro di Volterra, continuerà la sua vita fiorente e rigogliosa.
Ricordiamoci sorto come un modesto asilo di dementi tranquilli, e adesso in pochi anni è divenuto uno dei più importanti manicomi di Italia, ospitando oggi circa ottocento ricoverati.
