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Il progetto “ManicomiodiVolterra.it”

Alice e Alessandro, ideatori del progetto manicomiodiVolterra.it

Alica Ceppatelli e Alessandro Massi, gli ideatori del progetto ManicomiodiVolterra.it

Questo contenuto è stata aggiornato il 23 Dicembre 2025

Introduzione al progetto ManicomiodiVolterra.it

Il progetto ManicomiodiVolterra.it nasce dall’esigenza di contrastare la diffusione di informazioni errate, parziali o sensazionalistiche riguardo all’ex Ospedale Psichiatrico di Volterra. Avviato nel novembre 2019 da Alice Ceppatelli e Alessandro Massi, il progetto si è progressivamente strutturato fino a diventare un punto di riferimento per chi desidera conoscere la storia reale, documentata e complessa di questo luogo.

Oggi ManicomiodiVolterra.it è un progetto culturale, editoriale e di ricerca promosso e gestito da Huma-ETS, Ente del Terzo Settore iscritto al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che opera con finalità civiche, culturali e di utilità sociale nel campo della memoria storica, della ricerca e della divulgazione.

Nel corso degli anni è stato costruito un archivio digitale di straordinaria ampiezza. I contenuti pubblicati online rappresentano soltanto la parte visibile di un lavoro di ricerca molto più vasto: dietro al sito esiste un patrimonio documentario complesso, composto da fonti archivistiche, materiali inediti, fotografie, testimonianze orali e documenti storici, conservati e organizzati in un archivio digitale strutturato.

L’obiettivo è preservare questo patrimonio nel modo più sicuro e responsabile possibile, garantendone la fruizione nel tempo e rendendolo accessibile, secondo criteri rigorosi, a studiosi, ricercatori e persone interessate alla storia dell’istituzione manicomiale di Volterra.

La delicatezza del tema impone un’attenzione costante al rispetto delle normative vigenti in materia di privacy, tutela dei dati personali e diritto d’autore. Ogni informazione viene trattata con la massima cautela e nessun materiale sensibile viene diffuso senza le necessarie verifiche e autorizzazioni.

Origini e motivazioni

Il progetto nasce dal forte legame di Alice con il territorio volterrano e dalla volontà condivisa di contrastare la disinformazione che, per anni, ha accompagnato il racconto del manicomio. Alessandro ha contribuito sin dall’inizio alla costruzione del progetto: nel dicembre 2019 ha registrato i domini manicomiodivolterra.it e .com, dando avvio a quello che sarebbe diventato un archivio storico digitale unico nel suo genere.

Con il tempo, la crescita del progetto e la complessità delle attività svolte hanno reso necessario dotarsi di una struttura giuridica adeguata: da qui la nascita di Huma-ETS, che oggi garantisce al progetto un inquadramento formale, trasparente e conforme al Codice del Terzo Settore.

La costruzione del sito e il ruolo della comunità

Durante il periodo del lockdown del 2020 è iniziata la strutturazione del sito web e una raccolta sistematica dei materiali storici. Da allora, il lavoro di ricerca non si è mai interrotto e l’archivio si è progressivamente arricchito di documenti, fotografie, testimonianze e interviste.

Il progetto si è rivelato utile non solo per studiosi e ricercatori, ma anche per le persone che cercano di ricostruire la storia di un proprio familiare internato. In questo senso, ManicomiodiVolterra.it svolge anche una funzione di mediazione culturale e storica, offrendo strumenti di orientamento e supporto.

La comunità ha un ruolo centrale. Non solo attraverso la presenza online e i canali social, ma soprattutto grazie a un coinvolgimento attivo sul territorio. Incontri, collaborazioni, iniziative pubbliche e raccolta di testimonianze dirette hanno permesso di costruire un patrimonio di memoria condivisa, radicato nella comunità volterrana.

Obiettivi e visione

L’obiettivo del progetto è ricostruire, per quanto possibile, la storia di tutte le persone che hanno avuto un legame con il manicomio: pazienti, medici, infermieri, operai, personale tecnico e amministrativo. Limitarsi a una sola categoria significherebbe restituire una visione parziale e fuorviante.

Si tratta di un tema complesso, che richiede tempo, attenzione e rispetto. Il progetto non si propone come un’operazione accademica, ma come un lavoro di ricerca responsabile, fondato sull’analisi critica delle fonti, sulla documentazione e sul confronto con specialisti e istituzioni competenti.

Il metodo di ricerca

Il lavoro di ricerca si fonda su una pluralità di fonti e strumenti:

  • archivi storici ed emeroteche;
  • libri e documenti originali;
  • ricerche sul campo e visite a strutture analoghe;
  • interviste dirette a testimoni e familiari;
  • digitalizzazione di materiali inediti;
  • collaborazioni con esperti e studiosi.

Il contributo della comunità locale è stato determinante per il recupero di storie, documenti e fotografie che altrimenti sarebbero andati perduti.

Supporto alla ricerca della storia familiare

Il progetto viene spesso contattato da persone che cercano informazioni su un proprio parente internato al manicomio. L’approccio adottato è sempre graduale, consapevole e rispettoso:

  1. le persone vengono informate in anticipo sui possibili contenuti sensibili;
  2. vengono fornite indicazioni corrette per l’accesso alle cartelle cliniche tramite le procedure ufficiali dell’A.S.L.;
  3. le famiglie vengono affiancate, se lo desiderano, nel percorso di ricostruzione storica;
  4. qualsiasi eventuale restituzione pubblica avviene solo con il consenso esplicito dei familiari.

Ricostruire queste storie è spesso un percorso emotivamente complesso e viene affrontato con la massima attenzione e rispetto.

Conclusioni e prospettive future

Ricostruire integralmente la storia di tutte le persone legate al manicomio di Volterra è un obiettivo ambizioso e probabilmente irraggiungibile nella sua totalità. Tuttavia, è una direzione di lavoro chiara e condivisa.

Il progetto ManicomiodiVolterra.it, oggi parte integrante delle attività di Huma-ETS, continuerà a crescere attraverso la ricerca, il confronto con le istituzioni e il contributo della comunità. Non si tratta di cambiare il passato, ma di raccontarlo nel modo più corretto, documentato e responsabile possibile.

Questo contenuto è stata aggiornato il 23 Dicembre 2025